Via Borsellino, tutti contro la costruzione del nuovo supermercato

Via Borsellino. Ex Westinghouse - foto versienti1-2

I cittadini hanno preso d’assalto la circoscrizione Tre chiedendo di fermare il progetto che porterà alla realizzazione di alberghi e ristoranti

Dopo la rivoluzione alle ex officine Grandi Motori la catena commerciale Esselunga di Milano ha deciso di mettere le mani sull’ex Westinghouse di via Borsellino. Ma la notizia non è piaciuta al quartiere che nei giorni scorsi si è ribellato. I residenti del Cit Turin hanno espresso tutto il loro dissenso in circoscrizione durante la presentazione del progetto di riqualificazione dell’area abbandonata situata a ridosso del Politecnico di Torino.

Un parere contrario che ha trovato d’accordo anche la circoscrizione, decisa più che mai a opporsi a buona parte dell’opera. Stando a quanto appreso fino ad oggi l’ex fabbrica presente a due passi dalle Ogr sparirebbe una volta per tutte per lasciare il posto ad alberghi, a ristoranti, ad un centro congressi, a negozi e ad un gigantesco supermercato. Un’opera, al momento, firmata da Fondazione Crt e da Esselunga.

Ma è proprio sull’ultimo punto – la costruzione di un altro ipermercato – che il quartiere ha alzato le bracciato al cielo. “Se da una parte siamo d’accordo con la riqualificazione dell’area – spiega il signor Giacomo P., un residente di via Di Nanni – dall’altra siamo contrari alla nascita di altri grandi magazzini che avranno come unico scopo quello di uccidere il commercio al dettaglio. E noi questo non lo vogliamo”. Da valutare è anche la posizione del giardino e dell’area cani, vicini di casa dell’ex Westinghouse in quanto situati all’angolo tra via Borsellino e corso Vittorio Emanuele II.

Il futuro cantiere, verosimilmente, potrebbe togliere verde e spazi vitali ad un quartiere che deve già fare fronte ai lavori per la realizzazione del grattacielo Intesa San Paolo. Per questo la circoscrizione Tre chiederà al più presto chiarimenti sul futuro dell’area verde. “Aspettiamo a parlare, prima vogliamo vedere i progetti definitivi – dichiara il presidente Daniele Valle -. Tuttavia ad oggi l’opera ci lascia alquanto perplessi. La zona non sente il bisogno di un nuovo supermercato e tanto meno di altri tagli al verde pubblico”

Fonte: Torino ToDay, Philippe Versienti, 4 febbraio 2013

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