La leggenda del cieco di Briançon

downloadLa leggenda narra che un giovane rampollo di una nobile famiglia di Briançon, dell’antica provincia francese del Delfinato, cieco dalla nascita e molto devoto alla madonna, ha una visione in sogno. La madonna gli chiede di ritrovare un quadro che la raffigurava, disperso sotto le rovine di una antica chiesa di Torino. È il 1104 e Jean Ravais è deciso a raggiungere la città di Torino e per farlo, partì alla volta di Torino accompagnato dalla sua domestica; unica che volle aiutarlo nell’impresa, dopo essersi rivolto ai suoi parenti più prossimi che declinarono senza troppe scuse. In Piemonte dopo Susa e Rivoli, passa in una borgata chiamata Pozzo Strada (Puteum Stratae, in quanto costruita intorno ad un antico pozzo romano), e li, per pochi istanti, il giovane acquisisce la vista e vede in lontananza il campanile della chiesa di Sant’Andrea: ora sa dove dirigersi!

Il giovane si avvia verso le rovine dell’antica chiesa e una volta raggiunta si inginocchia ed inizia a pregare. I curiosi del posto lo seguono e le guardie avvisano subito il Vescovo Mainardo che arrivato sul luogo si unisce alla preghiera del cieco.
Sentite le parole del giovane, il Vescovo ordina di scavare nel luogo indicato dal giovane nobile di Briançon. Tra le rovine riappare l’immagine della Madonna, nello stesso istante che il quadro rivede la luce, nell’incredulità dei presenti Jean Ravais recupera la vista. Era il 20 giugno 1104.

Non ci sono documenti ufficiali che certificano il fatto, ma all’interno della Basilica c’è una lapide del 1595 che sembra riprodurre un testo del 1104 che, confermerebbe l’accaduto.chiesa-consolata-torino

Una copia postuma raffigurante la Madonna è ancora conservata all’interno della cripta del santuario della Consolata fatta costruire sulle rovine della chiesa di Sant’Andrea, mentre in borgata Pozzo Strada dove il giovane Jean Ravais riacquista la vista per pochi istanti ora sorge la parrocchia dedicata alla Natività di Maria.

Ogni anno, il 20 giugno,  la città di Torino ricorda il miracolo con la festa della Consolata, Santa Signora di Torino.

avatar

Informazioni fiore izzo

Maresciallo Maggiore Aiutante (esperto aspetti legali), membro del direttivo A.S.L.E.M. (Associazione Sanmarinese per la lotta contro le Lucemie e Emopatie Maligne). Co-fondatore del Gruppo Artistico Culturale Indipendente IL CIELO CAPOVOLTO.

avatar

fiore izzo

Maresciallo Maggiore Aiutante (esperto aspetti legali), membro del direttivo A.S.L.E.M. (Associazione Sanmarinese per la lotta contro le Lucemie e Emopatie Maligne).
Co-fondatore del Gruppo Artistico Culturale Indipendente IL CIELO CAPOVOLTO.

 

Lascia un commento